RIMANENDO SUL CONFINE. OVVERO: LA VOLTA CHE RINCORSI IL FANTE DI CUORI

30 ago 2015
15:00
Cinema Kursaal, Auronzo di Cadore

RIMANENDO SUL CONFINE. OVVERO: LA VOLTA CHE RINCORSI IL FANTE DI CUORI

Storie di contrabbandieri in montagna, mentre si gioca a carte in un’osteria di confine. Di e con Stefano Beghi.


Un monologo musicato con briganti e finanzieri, tra una partita a scopa e un bicchiere di vino. Stefano Beghi racconta il fenomeno del contrabbando negli anni Settanta, in un’area di acque e confini tra Italia e Svizzera.

Uno spettacolo fiabesco sul conflitto tra le esigenze rigide degli Stati e quelle delle persone – fatte di sogni, necessità concrete, limiti fisici… Il contrabbando nasce dal contrasto tra queste due dimensioni, dalla voglia di riscatto del singolo, dal senso di appartenenza e dal diritto di sopravvivenza in un territorio che va al di là dei condizionamenti e delle definizioni della politica.

Il confine tra Stati si trasforma nelle storie raccontate da Stefano Beghi nel confine tra lecito e illecito, tra povertà e dignità, tra “la giusta misura” e “il di più”. Perché al di là del confine non si può andare?


A seguire, dibattito con Sergio Scipioni, ex finanziere, e la storica sociale Casimira Grandi (Università di Trento) sulla mobilità occupazionale e le pratiche di attraversamento dei confini per soddisfare i bisogni primari dell’uomo.


Stefano Beghi, classe 1984, è diplomato alla Scuola di Teatro Arsenale di Milano. Specializzato in teatro d’improvvisazione, è uno dei fondatori di KarakorumTeatro. Si dedica a un teatro “popolare” e nel suo lavoro di produzione artistica sta approfondendo in particolare il linguaggio della maschera, ma il suo amore per le piccole grandi storie che non fanno notizia, lo ha convinto a produrre degli spettacoli in cui poter raccontare, col suo stile che passa dal comico al surreale senza mai perdere di vista la riflessione.

Casimira Grandi – Laureata in Sociologia, ha introdotto Storia sociale all’università di Trento, dove attualmente insegna Storia contemporanea presso il corso di laurea triennale di Sociologia e Storia sociale al corso di laurea magistrale di Gestione Organizzazione Territorio. La sua attività di ricerca è caratterizzata dall’approccio transdisciplinare-comparativo con Brasile, Lussemburgo e Svizzera. Sull’ampio scenario della Storia sociale ha privilegiato alcuni ambiti di studio ispirati dai rapporti con i partners, quali: dinamica storico-demografica naturale e sociale, analisi di genere, costruzione della memoria identitaria e “genetica/disgenetica sociale”.

 

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