SEGNI NEL TEMPO. di Allegro – Sambin – Tam Teatromusica

28 ago 2015
21:30
Cinema Kursaal, Auronzo di Cadore

SEGNI NEL TEMPO. di Allegro – Sambin – Tam Teatromusica

Spettacolo teatrale e musicale su Alexander Langer. Di Michele Sambin e Pierangela Allegro.


“… è molto importante che qualcuno si dedichi all’esplorazione e al superamento dei confini, attività che magari in situazioni di conflitto somiglierà al contrabbando, ma è decisiva per ammorbidire le rigidità, relativizzare le frontiere, favorire l’integrazione”.

Alexander Langer, Tentativo di decalogo per la convivenza interetnica


Alexander Langer è stato un esploratore di frontiera, un saltatore di muri, un costruttore di ponti. Nato a Vipiteno, in Alto Adige, figlio di un padre ebreo non praticante e una mamma profondamente laica, fu bilingue, pacifista, ecologista, traduttore, politico europeo… Per anni ha lavorato per il superamento di ogni confine – tre le diverse comunità linguistiche in Alto Adige, tra i contrapposti nazionalismi dell’ex-Jugoslavia, tra il nord e il sud (e l’est e l’ovest) del mondo.

A vent’anni dalla sua morte, gli artisti Michele Sambin e Pierangela Allegro – che conobbero Langer nel 1994, nell’ambito di un progetto di teatro carcere a Padova – dedicano all’esploratore di confini una composizione scenica inedita, appositamente realizzata per il Dolomites UNESCO LabFest #SCONFINI.

Voci e suoni si intrecciano a video proiezioni e pittura di luce, in una dimensione live che spazia tra l’estremo rigore della partitura e la vitalità dell’improvvisazione, mettendo in scena lo sconfinamento delle arti. La figura che idealmente tiene uniti i diversi segni nel tempo è Alexander Langer. Rileggere i suoi scritti, conoscere le sue azioni e ripercorrerne le tracce, in questo tempo ingarbugliato, potrebbe essere d’aiuto nel tentativo di sciogliere i nodi che ci affliggono.


Introduce Fausta Slanzi


 

Pierangela Allegro – Autrice e attrice, fonda nel 1980 con Michele Sambin e Laurent Dupont, la compagnia Tam Teatromusica al cui interno dà  vita a un percorso di ricerca sulla composizione tra immagine, parola, suono e in particolare sulla qualità della presenza del performer in scena. E’ autrice di diverse pubblicazioni tra cui tutto quello che rimane sull’esperienza di TeatroCarcere.

Michele Sambin – Regista, musicista e pittore, conduce una ricerca che ha come tema il rapporto tra immagine e suono. Fin dai primi anni ’70 indirizza il proprio interesse all’incrocio tra le varie arti: cinema, musica, video, pittura. In seguito utilizzerà  il teatro come luogo di sintesi. Per Tam Teatromusica cura regie, scene e musiche.

 

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